Festa Patronale

Nonostante la tradizione arzaghese "riferiva" che la festa patronale veniva sempre celebrata il 10 agosto, le ultime ricerche hanno evidenziato che, anche nell'ottocento causa il lavoro nei campi, questa ricorrenza veniva celebrata la domenica più vicina a tale data.
Solo nel periodo tra 1940 e 1960, la festa veniva celebrata il giorno del suo martirio.
In seguito a causa dello spopolamento dei campi e la veloce riconversione degli arzaghesi da contadini in operai, si è dovuto optare nuovamente per la domenica più vicina alla data del 10 Agosto.
La festa che è preceduta da un triduo di preparazione, richiama ancor oggi un buon numero di persone tra i molti arzaghesi che, per motivi di lavoro hanno dovuto abbandonare il paese.
Il giorno prescelto - al mattino si celebrano due messe come ogni domenica, mentre alla sera viene celebrata la Santa Messa solenne con la partecipazione della Schola Cantorum. Dopo la Santa Messa si svolge la processione con la statua del Santo per le vie del paese.




Festa Patronale
Arrivederci alla prossima


Inno a San lorenzo

Le Parole di questo inno a San Lorenzo sono state scritte da Ilario Belloni nel 1961 (aveva 16 anni e frequentava la 4^ Ginnasio) su sollecitazione del parroco don Erminio Goi. Portò dal Seminario di Cremona, lo spartito dell'inno dedicato a San Giuseppe Cafasso e sulle note di quel spartito scrisse il testo sotto riportato.

Dalla gloria immortale dei cieli
ci sorridi, o diacono santo,
ai tuoi figli che sono nel pianto,
tu additi la via del ciel.

(Rit.) - Ascolta, o San Lorenzo, dei tuoi devoti il canto,
o martire di Cristo, difendici dal mal, (per 2 volte)

Tu che il fuoco sfidasti e la morte
per difender la chiesa nascente,
tu c'illumini il cuore e la mente
perché sèrvan con fede il Signor.

(Rit.)

Tu dal ciel che dei forti è la meta,
dei tuoi figli proteggi il cammino,
per noi prega il Sovrano Divino
che ci accolga nel regno d'amor.

(Rit.)



Spartito inno San Lorenzo